Post-Sisma 2016

La Krea Costruzioni opera da anni anche nel settore del restauro e della ricostruzione ed è strutturata in modo tale da poter operare con efficacia in tutta l’area colpita del sisma grazie alle unità operative di Perugia (PG), Narni (TR), Norcia (PG) e Ascoli Piceno (AP). Inoltre dispone di tutte le competenze e certificazioni necessarie sia ad effettuare le considerazioni preliminari di diagnosi che ad eseguire qualsiasi tipo di intervento edilizio.

Questo approfondimento è per consentirvi una migliore comprensione di quali sono le peculiarità di un intervento post-sisma e di come muoversi nel caso abbiate subito danni e vogliate ripararli.

“Casa Zeccherj all’Aquila” Post Sisma

Gli adempimenti per la Ricostruzione

Ad Aprile 2017 è stata pubblicata l’ordinanza 19 a firma del commissario Vasco Errani, con la quale sono stati definiti i parametri, le modalità ed i tempi d’intervento e di esecuzione per la riedificazione delle abitazioni distrutte o gravemente danneggiate dal sisma che nel 2016 che ha devastato l’Italia centrale. Il provvedimento stabilisce l’ambito di applicazione ed i soggetti beneficiari e disciplina il contributo per “gli interventi di ripristino con miglioramento sismico o la ricostruzione degli edifici distrutti”.

Ordinanza N.19 registrata il 07/04/2017 al numero 761

Riportiamo in sintesi i punti salienti:

  • Vi rientrano le case adibite ad abitazione principale, quelle concesse in locazione e utilizzate come residenze e anche i locali per attività produttive ricompresi in edifici a destinazione prevalentemente residenziale, che abbiano subìto danni gravi o siano andati distrutti;
  • Le domande di contributo vanno presentate agli Uffici speciali per la ricostruzione entro il 31 dicembre 2017, mediante la procedura informatica predisposta dal Commissario straordinario oppure a mezzo Pec;
  • Gli edifici che rientrano nelle classi L1, L2 e L3 (livelli di operatività), in base al grado di vulnerabilità e all’entità del danno subìto, che non siano dichiarati d’interesse culturale e non siano sottoposti a vincoli ambientali o paesaggistici, possono essere demoliti e ricostruiti anche in altro sedime edificabile nello stesso Comune;
  • Per gli edifici compresi nei Comuni del cratere, il contributo copre il 100 per cento dei costi ammissibili. Per gli immobili al di fuori del cratere l’accesso al contributo è vincolato alla dimostrazione dei danni subiti negli ultimi eventi sismici (asseverato dal professionista), ed è pari al 100 per cento per le prime case e per le seconde case inserite in centri storici. Per le seconde case, esterne al centro storico e non comprese nell’area del cratere, il contributo scende al 50 per cento;
  • L’ammontare dei costi di ricostruzione o di riparazione da ammettere a contributo, sono determinati in base al computo metrico redatto seguendo il prezzario unico per la ricostruzione, o sulla base del costo convenzionale;
  • Le spese tecniche sono computate nel costo dell’intervento e dunque coperte dal contributo per la ricostruzione o riparazione dell’edificio;
  • Oltre al progetto con relativo computo metrico, è necessario allegare all’istanza, tra le altre cose, anche la perizia asseverata dal tecnico incaricato della progettazione, completa di adeguata relazione con espresso riferimento alla scheda Aedes o alla scheda Fast;
  • La domanda di contributo, corredata degli elaborati progettuali e dei documenti necessari, costituisce segnalazione certificata di inizio attività (Scia) o equivale a domanda di permesso a costruire, vale inoltre come deposito del progetto strutturale o richiesta di autorizzazione preventiva ai sensi della vigente normativa per le costruzioni in zona sismica;
  • L’Ufficio speciale per la ricostruzione procede all’accertamento dei requisiti per la fruizione del contributo. In caso di esito positivo, verifica la conformità dell’intervento alla normativa urbanistica, richiede il controllo a campione sul progetto strutturale, acquisisce il parere della conferenza regionale, propone il rilascio del titolo edilizio, verifica l’ammissibilità al finanziamento dell’intervento, e indica il contributo ammissibile.

Per maggiori informazioni ed aggiornamenti vi consigliamo di consultare il sito dedicato >> commissario

La Ricostruzione

Gli interventi post-sisma prevedono azioni di ricomposizione delle chiusure danneggiate, di ripristino della capacità portante delle strutture, d’introduzione di elementi atti a dissipare le nuove possibili accelerazioni sismiche, di prevenzione rispetto a fenomeni che non si sono manifestati durante l’ultimo evento, ma potrebbero verificarsi nel caso di nuove scosse.

“Casa Zeccherj all’Aquila” Post Sisma – Messa in sicurezza – Ristrutturazione ultimata”

La diagnosi

Il primo passo, forse il più importante, è quello della diagnosi sull’edificio colpito dal terremoto. Occorre individuare i danni sopravvenuti, sia le lesioni e le rotture evidenti, sia ciò che non risulta immediatamente visibile (ad esempio lo sgretolarsi della malta all’interno delle muratura) attraverso specifici strumenti d’indagine. E’ fondamentale conoscere il comportamento sismico dell’edificio allo stato attuale e saper simulare quello successivo agli interventi di ristrutturazione, attuando preventivamente una campagna di indagini conoscitive (LC 1, LC 2, LC 3). Solo a questo punto potrà definirsi con la giusta cognizione il tipo d’intervento da mettere in atto e si potrà capire se è vantaggioso ristrutturare o se convenga demolire e ricostruire, facendo riferimento anche ai contributi statali destinati alla ricostruzione.

I materiali e i sistemi costruttivi

Costruzioni antisismiche possono essere realizzate con diversi sistemi costruttivi e tipi di materiali. Soluzioni in cls armato, acciaio, murature portanti e legno, purché eseguite a regola d’arte, risultano maggiormente resistenti alle sollecitazioni sismiche. L’ultimo terremoto ci ha insegnato che anche i vecchi edifici in muratura, quando ben ristrutturati, con tecniche adeguate e materiali di buona qualità, possono comportarsi efficacemente alle azioni sismiche a differenza di strutture costruite con la stessa tecnica, ma con materiali e soluzioni inadeguati. Le problematiche si evidenziano soprattutto nelle murature costituite da pietrame irregolare assemblato con malte scadenti. Alla base di un buon comportamento sismico ci sono alcuni fattori legati alla forma ed alla distribuzione delle masse all’interno dell’immobile che risultano determinanti. Proprio a tal fine è importante è importante far sì che il baricentro delle rigidezze coincida con quello geometrico. Inoltre, particolare cura va posta nella realizzazione della copertura evitando di sovraccaricare gli elementi portanti della struttura, in molti casi la presenza di tetti spingenti potrebbe causare la trasmissione della componente orizzontale alle murature perimetrali con conseguenze molto dannose.

“S. M. della Visitazione a Cascia” Installazione di reti armate

Gli edifici in muratura risultano statisticamente maggiormente soggetti ad interventi di miglioramento sismico, di seguito si elencano  alcuni tipi d’interventi:

In molti casi queste tecniche possono anche essere combinate tra loro: non esistono due casi identici, ognuno è specifico e va analizzato.

La scelta di un’impresa qualificata

Nel rivolgersi ad un’impresa, un privato deve far attenzione a diverse cose.

  • L’iscrizione dell’azienda all’Anagrafica antimafia degli esecutori e alla White List: sono degli elenchi ai quali possono registrarsi le imprese che lavorano nei settori considerati più ad alto rischio di infiltrazione mafiosa;
  • Il Rating di Legalità: uno strumento sviluppato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) in accordo con i Ministeri degli Interni e della Giustizia, che riconosce premialità alle aziende che operano secondo i principi della legalità, della trasparenza e della responsabilità sociale;
  • Le Attestazioni SOA adatte al tipo di lavori da eseguire: attestato obbligatorio che comprova la capacità economica e tecnica di un’impresa di qualificarsi per l’esecuzione di appalti pubblici di lavori di importo maggiore a € 150.000,00 e conferma inoltre che il soggetto certificato sia in possesso di tutti i requisiti necessari alla contrattazione pubblica.

La Krea Costruzioni soddisfa appieno tutti i criteri.

Scegliere questa azienda significa affidarsi ad un partner solido ed affidabile che saprà seguirvi passo dopo passo durante l’iter di consolidamento, ristrutturazione o di ricostruzione.

Ogni fase viene seguita e monitorata grazie ad uno staff tecnico, altamente specializzato, che vi saprà consigliare e aiutare, di concerto con i progettisti designati, nelle problematiche in corso d’opera; in particolare:

  • Diagnosi completa, sopralluogo e verifica dello stato di fatto dell’edifico;
  • Assistenza alla predisposizione del modulo di richiesta di contributo per i lavori di riparazione;
  • Assistenza al progetto per gli interventi che s’intendono eseguire;
  • Esecuzione lavori di consolidamento, ristrutturazione e/o di ricostruzione ex novo, chiavi in mano.

I danni da sisma sono atipici nella loro natura, non esistono modelli o sistemi pre-impostati che permettano di individuare delle soluzioni universalmente valide per ogni tipo di danno, uno dei migliori strumenti è l’esperienza sul campo di chi, come la Krea Costruzioni, opera da anni nel settore con passione e competenza, e sa proporre di volta in volta soluzioni esaustive, utilizzando le tecniche ed i  materiali più idonei ed efficaci.