Ampliamento della discarica di Casa Rota (AR)

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casarotabanner

L’opera riguarda l’impianto per rifiuti non pericolosi di Casa Rota, nel Comune di Terranuova Bracciolini, in Provincia di Arezzo.
L’intervento si è configurato come l’adeguamento dell’impianto della discarica esistente (Fase 1), mediante l’esecuzione del capping definitivo e la realizzazione di un nuovo invaso (Fase 3), consistente nella realizzazione delle opere di scavo ed impermeabilizzazione di un nuovo modulo.

L’ampliamento in questione è stato sviluppato a nord-est dell’impianto originale e si presenta come un classico esempio di discarica di “versante”; in quanto i rifiuti si vanno ad “appoggiare” a versanti naturali e ai cumoli della discarica già esistente. L’area interessata è stata quindi opportunamente sagomata e predisposta, operando inizialmente con l’esecuzione di scavi per rimuovere gli strati di copertura alterati e procedendo in seguito con interventi di ricostruzione del fondo invaso e delle scarpate con terre idonee, in modo da garantire le migliori caratteristiche geotecniche agli strati minerali collocati in opera.

Sia per il fondo dell’invaso che per le scarpate dell’impianto di nuova costruzione è stato realizzato di un sistema di protezione idraulica di tipo multi-barriera, in grado di garantire la realizzazione di un pacchetto impermeabilizzante particolarmente efficace.

L’ampliamento è stato suddiviso in sotto-moduli, la cui attivazione avverrà in tempi diversi, ognuno dotato di un proprio pozzo e tra loro separati da strutture in terra.

Questa compartimentazione serve a limitare la superficie dei rifiuti esposta all’azione degli agenti atmosferici ed a confinare, per quanto possibile, le aree in cui gli apporti pluviometrici determinano incrementi nella produzione di percolato.

Anche la morfologia dell’impianto colmato è stata sagomata in modo da garantire linee e profili compatibili con l’assetto del territorio ed il naturale deflusso delle acque meteoriche che interessano l’area grazie anche alla costruzione di appositi sistemi di deflusso e canalizzazioni predisposte perimetralmente all’invaso.

Per il completamento della Fase 1 è stata prevista la realizzazione di 3 nuovi pozzi di estrazione del biogas, l’esecuzione di  drenaggi al piede delle scarpate e una rete di drenaggio superficiale per l’allontanamento della acque meteoriche.