Chiusura e Ripristino Ambientale Discarica di Cagli (PU)

Posted in Ecologia e Ambiente

La discarica per rifiuti non pericolosi di proprietà della Società Marche Multiservizi S.p.A. comprende un’area che ricade interamente nel comune di Cagli (PU) in località Ca’ Guglielmo, lungo il confine ad est con il territorio comunale di Frontone.

L’estensione totale dell’area nella quale insiste il corpo discarica è pari a circa 11 ettari.

Il progetto realizzato ha previsto il completamento dei lavori di capping e copertura vegetale di riambientamento, con le seguenti macroattività:

  • Preparazione preliminare impianti:

Attività propedeutica a tutte le altre è lo scollegamento, progressivamente settore per settore, delle tubazioni di trasporto del percolato e del biogas, e il deposito provvisorio in un’area interna alla discarica in attesa del ricollegamento al termine dei lavori del singolo settore.

  • Rimozione teli plastici e TNT:

Operazione eseguita previo taglio teli di protezione superiori in materiale plastico e il tessuto non tessuto sottostante. Tale operazione ha permesso di tagliare i teli in strisce di larghezza idonea da poter essere riavvolti o piegati e depositati su autocarro per lo smaltimento finale.

  • Preparazione terreno:

Esecuzione di alcune trincee di ancoraggio dei geosintetici sul corpo della discarica al fine di permettere il sicuro ancoraggio del capping e riduzione degli sforzi di trazione sullo stesso ad opera della coltre agraria.

Esecuzione delle trincee, il materiale di risulta degli scavi è stato steso e compattato sulla sommità del corpo discarica. Su tali aree è stato quindi riportato un nuovo strato di terreno arido ad elevato coefficiente di attrito che funge sia da copertura dei rifiuti che da piano di posa dei geosintetici.

Immagine1
  • Esecuzione capping con geosintetici:

Realizzazione del capping con i geosintetici, con rinvenimento dei teli perimetrali di fondo piazzola, asportando il terreno di copertura in corrispondenza del bordo del capping fino a riscoprire il bordo della geomembrana utilizzata per l’impermeabilizzazione della piazzola di scarico dei rifiuti.

Rinvenimento del telo in PEAD esistente nel perimetro delle piazzole di scarico rifiuti, previa asportazione di terreno sovrastante e di una piccola parte di rifiuti presenti;

Pulizia del telo rinvenuto per renderlo saldabile alla geomembrana.

Drenaggio per il percolato mediante la posa di una tubazione fessurata protetta con tessuto non tessuto e la posa di uno strato di ghiaia lavata.

Esecuzione della stratigrafia del pacchetto di geosintetici che, come ricordiamo sarà la seguente, dal basso verso l’alto:

– geocomposito drenante (o geodreno) con funzione di captazione del biogas;

– geomembrana impermeabile ad attrito aumentato da ambo i lati, con

funzione di impermeabilizzazione;

– geocomposito drenante (o geodreno) con funzione di drenaggio delle acque

meteoriche;

– geogriglia tridimensionale per trattenere ed evitare lo scivolamento del

terreno vegetale.

Con la stesa dei geosintetici fino al perimetro esterno del capping, è stata eseguita la saldatura della nuova geomembrana con la geomembrana esistente del fondo della piazzola di contenimento dei rifiuti, al fine di costituire un “tombamento” ermetico del corpo rifiuti rispetto all’ambiente esterno; contemporaneamente sono state eseguite le saldature della geomembrana di progetto ai pozzi del biogas e a pozzetti del percolato, attraverso l’apposizione di pezzi speciali in pead.

Immagine2

Geostuoia tridimensionale                       Geodreno superiore e inferiore          Geomembrana ad attrito aumentato

 

  • Stesa terreno vegetale:

La fornitura e stesa di terreno vegetale è stata eseguita per settore per settore in ”avanzamento”.

Il terreno del capping è stato eseguito con un ultimo strato costituito da terriccio speciale umidizzato composto  di sostanza organica e di terricci vari vagliati e macinati con PH neutro; dopo la compattazione meccanica e prima della formazione del prato è stata eseguita la fresatura del terreno.

  • Regimazione idrica:

Al fine di garantire il mantenimento delle condizioni di stabilità del pacchetto di copertura finale, si è reso indispensabile provvedere all’evacuazione delle acque meteoriche gravanti sulla coltre agraria di copertura del capping.

Per garantire tale importantissima funzione è stata eseguita una rete di fossi di raccolta delle acque sulla superficie che convoglia le acque raccolte in una rete di smaltimento all’esterno del corpo discarica delle acque meteoriche.

Immagine3
  • Rimessa in pristino impianti:

Rimessa in quota pozzi biogas esistenti

Il corpo rifiuti presenta un certo numero di tubi di estrazione del biogas prodotto dalla decomposizione dei rifiuti. La maggior parte di essi è dotato di una testa di pozzo, costituita da una colonna in PEAD e una minima parte senza.

Durante i lavori di esecuzione del capping, le tubazioni non dotate di testa di pozzo sono state tagliate in modo da essere ricoperte dal capping e rimanere all’interno dello stesso, mentre quelle con la testa di pozzo sono state tagliate a misura e risaldate all’altezza giusta per lasciare la tubazione di uscita del biogas alla quota finale del terreno.

Dette teste di pozzo sono state saldate in continuo alla geomembrana impermeabile al fine di impedire fughe di biogas in atmosfera.

Rimessa in quota pozzetti percolato esistenti

I pozzetti della rete del percolato esistente, sia della rete di evacuazione che di quella di ricircolo, sono stati mantenuti all’esterno del capping e ad esso saldati (in caso di pozzetti in PEAD), ancorati mediante apposite giunzioni PEAD-CLS come fasce in acciaio inox con interposta guarnizione in gomma o altro materiale di tenuta.

  • Ripristino vegetazionale:

Fresatura del terreno

A completamento della stesa del terreno agrario, prima della semina è stata eseguita la fresatura del terreno per permettere il corretto attecchimento del seme, che è stato successivamente distribuito.

Semina del terreno

Il prato è stato realizzato mediante seminagione di graminacee e leguminose miscelate, a seconda della natura e della esposizione del terreno, con miscuglio di graminacee.

Piantagione delle essenze arbustive

Il rinverdimento del corpo discarica dopo la posa del capping definitivo, è stato eseguito con arbusti, forniti e messi a dimora secondo le previste quantità e le giuste distanze tra di loro.

L’istallazione è avvenuta con l’alternanza di macchie di arbusti della stessa specie, disposte secondo la buona tecnica agroforestale, in modo da garantire la protezione del capping dall’erosione delle acque meteoriche.