Comune di Narni

Posted in Recupero Beni Artistici

L’utilizzo di prodotti all’avanguardia, congiuntamente alle tradizionali tecniche di restauro con impiego di materiali naturali e d’epoca,  è stato elemento imprescindibile dell’appalto integrato e filo conduttore del progetto.

In accordo con la descrizione di Narni come città “a più strati” fatta nel sito del Comune stesso, i lavori effettuati presso una costruzione del 1300 hanno riportato alla luce tre livelli archeologici: il livello romano, quello medievale e infine quello rinascimentale.Durante l’esecuzione degli scavi per lo svuotamento dei locali è infatti emersa una struttura muraria risalente all’età romana, tuttora visibile in alcuni ambienti del piano terra.

I ritrovamenti hanno reso necessario modificare le previste opere in c.a. per il consolidamento delle sottofondazioni, con soluzioni alternative e meno invasive quali l’utilizzo di micropali e cerchiature in carpenteria metallica.

Non appena demoliti i solai e gli intonaci, sono state scoperte tutte le varie modifiche (aperture e chiusure di porte, sfalsamento di quota dei solai) che nel corso dei secoli hanno interessato il palazzo comunale e che la Sovrintendenza e la logica del restauro hanno richiesto di riportare alla luce.

Come accennato in premessa, essendo il contratto in oggetto un appalto integrato, l’impresa ha anche eseguito la progettazione esecutiva delle strutture (e degli impianti). Pertanto, alla luce dei ritrovamenti, in accordo con la Soprintendenza e la stazione appaltante, per la maggior parte delle opere di consolidamento si è deciso di intervenire con tecniche e materiali naturali ed ecocompatibili, come l’impiego di malta a base di calce in sostituzione del cemento per le iniezioni e l’uso di malta di calce fibro-rinforzata per gli intonaci, che sono stati armati con rete in polipropilene in sostituzione dell’acciaio.

L’utilizzo di prodotti tradizionali ma innovativi perché additivati con prodotti all’avanguardia (fibre sintetiche e polipropilene), hanno richiesto all’impresa diversi studi sui materiali e molteplici campionature sulle tecniche di applicazione ed utilizzo. Per l’ancoraggio della rete, le diverse prove di trazione eseguite su vari prodotti ipotizzati hanno dato quale risultato collaudabile la messa in opera di tondini in acciaio inox austenitico inghisati con resine aventi caratteristiche di particolare penetrazione capillare, che hanno garantito una tenuta sino al limite dello snervamento dei tondini in acciaio su qualsiasi tipologia di materiale compresi i giunti di malta. Gli elementi strutturali dei nuovi solai e del nuovo vano scala sono stati eseguiti in elementi in acciaio e legno. L’intervento di restauro delle facciate è stato eseguito con l’uso di malte a base di calce idraulica naturale ed inerti “locali”. Il restauro degli elementi lapidei posti nella facciata principale, degli imbotti delle finestre e il recupero degli infissi in castagno del piano nobile e del solaio a cassettoni sono stati eseguiti con tecniche di restauro all’avanguardia.