Intervento di riparazione viadotto “Barcaglione” – S.S. 16 “Adriatica”

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Il viadotto Barcaglione si trova nel territorio del Comune di Falconara Marittima (AN) tra le progressive chilometriche 293+471 e 292+782 della S.S. 16 Adriatica.

Il viadotto, costruito nei primi anni ’70, ha una lunghezza di 302 metri, calcolata in asse giunti spalle, ed è costituito da un solo impalcato per doppia corsia di marcia. Si compone in totale di n. 7 campate uguali. L’impalcato, di larghezza totale pari a 10.60 metri, è costituito da una soletta da 22 cm (7+15) sostenuta da un graticcio di 3 travi in C.A.P. collegate da 5 trasversi per ogni campata.

Le pile, poste a interasse di 43.30 metri, sono a telaio piano con due fusti a sezione rettangolare e pulvino parallelepipedo di collegamento in testa. La luce delle travi è di 41 metri calcolata in asse appoggi.

L’opera, come del resto tutte le altre lungo la SS16, è stata sicuramente soggetta agli eventi sismici più recenti dell’area Umbro-Marchigiana.

L’intervento di riparazione ha previsto in generale due categorie di lavori:

  • Risanamento generalizzato e puntuale delle superfici dei singoli elementi strutturali dell’opera (pile e spalle, pulvino, impalcato e cordoli), intervenendo sia sul conglomerato cementizio sia sulle armature metalliche. Il risanamento delle superfici è stato fatto con interventi di ricostruzione corticale di diversa entità in relazione allo stato di conservazione delle stesse. L’intervento si è basato sulla preventiva ricostruzione della sezione originaria dell’elemento degradato mediante una sequenza di operazioni che consistono in primis nel circoscrivere la zona interessata dal danneggiamento. Dopo aver circoscritto l’area interessata dalla ricostruzione, si è proceduto alla demolizione del calcestruzzo ammalorato mediante scarifica con l’ulteriore obiettivo di creare una superficie rugosa contro cui applicare il materiale da ripristino. In seconda fase, è stata effettuata una pulizia dei ferri interessati dal fenomeno di corrosione al fine di rimuovere tutta la ruggine incoerente presente sulle barre, per procedere successivamente all’applicazione della malta da ripristino per la ricostruzione della sezione originaria, alla rasatura delle superfici ed infine all’applicazione di un protettivo finale.
  • Intervento di miglioramento sismico della struttura attraverso la realizzazione d’idonei ritegni sismici, in grado di garantire il contenimento dell’impalcato sia in direzione longitudinale che trasversale. I ritegni sono stati realizzati con blocchi in conglomerato cementizio (Rck >40 MPa) armato ancorati all’estradosso dei pulvini. Per ogni campata sono stati previsti: dei ritegni longitudinali realizzati con n°3+3 dadi contrapposti delle dimensioni di cm 80x90x50 posizionati in corrispondenza delle testate delle travi, ancorati al pulvino con inghisaggi delle armature di collegamento al pulvino, con l’utilizzo di resine speciali ad alta resistenza; dei ritegni trasversali realizzati con n° 4 dadi delle dimensioni di cm 250x40x50 interposti in corrispondenza delle testate delle travi, ancorati anch’essi al pulvino.

A completamento dei lavori di riparazione, è stata prevista la sostituzione degli apparecchi di appoggio delle travi nelle due spalle del viadotto.

La quasi totalità dei lavori è stata fatta dal basso, con utilizzo di ponteggi a telaio e giunto tubo e piattaforme aeree. Non si è interferito quindi con il traffico intenso della SS16 Adriatica.

Stazione Appaltante ANAS S.p.A. Compartimento della Viabilità per le Marche.